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domenica 5 agosto 2012

Laboratorio - Riequilibrio energetico yin e yang

Per la settimana dello Shiatsu
http://lasettimanadelloshiatsu.wordpress.com/


Meridiani e chakra sono le strutture energetiche
sulle quali si lavora con lo Shiatsu e lo Yoga :
p r o v i a m o   a   r i e q u i l i b r a r l e .


Sabato 22 settembre ore 10,00
Lunedì 24 settembre ore 18,00
Martedì 25 settembre ore 19,00


Laboratorio aperto con prenotazione
a cura di Marco Viretti 340 3899638



Conferenza - Shiatsu e Yoga: meridiani e chakra

Per la settimana dello Shiatsu
http://lasettimanadelloshiatsu.wordpress.com/


Meridiani e chakra sono le strutture energetiche
sulle quali si lavora con lo Shiatsu e lo Yoga :
v e d i a m o   l e   l o r o   r e l a z i o n i .

Venerdì 21 settembre ore 21,00

Conferenza aperta con prenotazione
a cura di Marco Viretti 340 899638





Meditazione TongLen

Per la settimana dello Shiatsu 

http://lasettimanadelloshiatsu.wordpress.com/



La pratica del Tong-Len, che significa "dare e ricevere", è una meditazione molto utile. Si tratta, in sintesi, di prendere su di sé il dolore sia fisico che mentale della persona con cui si entra in "contatto" e di trasformarlo in gioia, apertura e guarigione. L'effetto immediato per il meditante è quello di distruggere l'attaccamento all'io e l'affetto egoistico che sono la causa di tutta la sofferenza e della nostra chiusura, insensibilità, intolleranza verso gli altri. Questo metodo prezioso, serve per sviluppare dentro di noi amore e compassione.


Domenica 23 settembre ore 17,30




A cura di Nadia Losa  339 2042101

mercoledì 6 giugno 2012

Star bene imitando gli animali 3





Gli effetti di questi esercizi yoga sono molteplici infatti, spiega Dharmarama “le posture costituiscono una tensione e un rilassamento in ogni parte del corpo, la respirazione immette energia nel corpo e nella mente così il rilassamento diviene un risultato automatico. Dopo una buona sessione di posture e respirazioni ci si distende e ci si abbandona in uno stato di rilassamento senza nessuno sforzo. Il rilassamento è l'eliminazione della tensione sia fisica che mentale, dimenticando le inibizioni e l'ego, dandosi completamente all'esperienza dello stato di rilassamento totale.” Inoltre, “una volta che il corpo e la mente divengono più rilassati, la concentrazione risulterà più facile.” Pure “la nostra memoria migliorerà poiché la nostra mente non sarà più bombardata da migliaia di pensieri.”


In conclusione le pratiche yoga sono la strada per sostenere il potere curativo naturale che risiede in ciascuno di noi. Tutti possiamo ricomporre gli squilibri sia mentali che fisici e trovare un significato più profondo alla nostra vita. Questo potere curativo viene dal lasciare andare di tanto in tanto i nostri abituali schemi fisici e mentali e permettere alla sensibilità interiore di ricondurci al nostro originario stato di interezza. Secondo l’espressione precisa e motivata di Swami Satyananda Saraswati “lo yoga dovrebbe essere usato per trattare l'intera personalità umana. Innanzitutto si dovrebbe cercare di stare meglio, ma solo migliorare la salute fisica non è sufficiente, deve esserci anche un cambiamento a livello psichico. La vera salute non è solamente assenza di malattia ma anche libertà dai capricci della mente.”


E alla fine, comunque, non risulta bello essersi sentiti per qualche minuto scattanti come un cavallo, leggeri come una cicogna, aggraziati come un pesce, o leggiadri come un fiore di loto?


Marco

domenica 27 maggio 2012

Star bene imitando gli animali 2



Al mattino possiamo fare una posizione rinvigorente come quella del cobra (bhujangasana): ci sdraiamo sull'addome con le gambe diritte, i piedi allungati e le mani sul pavimento sotto le spalle; inspirando, solleviamo lentamente il capo e le spalle dal pavimento piegando il capo indietro; pieghiamo il dorso finché le braccia sono diritte, mantenendo l'ombelico vicino al pavimento; respiriamo lentamente col torace per una decina di volte; quindi espirando, ci riappoggiamo sul pavimento.

Per schiarirci la voce e purificare le vie respiratorie possiamo praticare il respiro del leone (simha pranayama): da seduti, inspiriamo profondamente attraverso il naso, quindi apriamo la bocca, tiriamo fuori la lingua ed espiriamo lentamente emettendo con continuità e forza il suono ‘AH’ dalla gola, fino al completo svuotamento dei polmoni; ripetiamo per una decina di volte.

Alla sera possiamo prendere una postura decongestionante come quella capovolta sulle spalle (sarvangasana): ci sdraiamo sul dorso con le gambe unite e le braccia lungo i fianchi; inspiriamo, poi trattenendo il respiro dentro e facendo leva sulle braccia solleviamo le gambe e il tronco in posizione verticale; allunghiamo il tronco e le gambe tese verso l'alto appoggiandoci soltanto sulle spalle; respiriamo lentamente con l'addome per una decina di volte; quindi trattenendo il respiro dentro, discendiamo lentamente sul pavimento; infine espiriamo rilassandoci.

Per rilassarci e rinfrescarci possiamo praticare il respiro del vento (vayu pranayama): da seduti, inspiriamo lentamente attraverso il naso, quindi con le labbra socchiuse come per fischiare espiriamo lentamente emettendo il suono del vento; ripetiamo per una decina di volte.

Marco

lunedì 21 maggio 2012

Star bene imitando gli animali 1


Uno degli aspetti più affascinanti dello yoga è che i suoi esercizi imitano le posizioni degli animali: dal leone al cane, dal gabbiano al corvo, dal cobra alla rana, dalla farfalla alla cavalletta; come pure le forme di un fiore, di un albero, oppure di una montagna, di un ponte, di una barca... Possiamo lasciarci guidare da queste immagini per assumere più facilmente le posture e immaginare un ambiente naturale, come un prato o una spiaggia, per sentirci maggiormente a nostro agio.


Al contrario della ginnastica e degli esercizi intensi di tipo occidentale, queste pratiche orientali enfatizzano lo sviluppo equilibrato e la flessibilità. Esse non sviluppano tanto la forza muscolare quanto il tono e l'equilibrio dell'intero corpo. Nel Centro Italo-Indiano di Torino il maestro Dharmarama, col suo linguaggio semplice e immediato, spiegava che “le posizioni non sono solo le contorsioni del corpo che vediamo nei libri. C'è una grande attività preparatoria prima che queste posizioni possano essere ottenute, a meno che le persone non siano già naturalmente slegate. Molti di noi sono tesi e rigidi per via delle tensioni giornaliere. Possiamo gradualmente abituare i nostri corpi a fare ciò che noi vogliamo, e anche la persona più rigida troverà che dopo qualche tecnica per stirarsi e qualche facile respirazione è capace di muovere il suo corpo come non riteneva possibile prima.”


Le asana non sono un semplice esercizio di stretching ma una pratica che coinvolge l'intero essere, in quanto la mente viene reintegrata con il corpo e diviene tutt’uno con esso nello sperimentare la primaria consapevolezza vitale. Perciò è fondamentale eseguire le posture abbinandole a particolari tipi di respirazione che potenziano gli effetti sul corpo, attivando in modo naturale la sua fisiologia, e agiscono anche sulla mente, portandola a uno stato più calmo e ricettivo. Ci spiega ancora Dharmarama che “noi respiriamo tutto il tempo della nostra vita, ma raramente coscientemente. Le attività fatte coscientemente hanno un maggiore effetto. Noi non dobbiamo pensare di essere coscienti di ogni respiro che facciamo, ma se spendiamo un po' di tempo ogni giorno, coscientemente, dirigendo il respiro dentro e fuori dei nostri corpi, e in date parti, il nostro fisico funzionerà molto più efficacemente. Attraverso la respirazione possiamo ottenere il controllo sia del nostro corpo che della nostra mente.”


Anche i pranayama imitano i suoni della natura come il soffio del vento, il ronzio dell’ape o il sibilo del cobra, e i loro effetti sono pure simili: rinfrescante, concentrante o tonificante.


Marco